Pennelli per artisti

Cenni storici

Da moltissimi secoli in Cina è praticata l'arte del disegno e della scrittura. Basti pensare che la tecnica dell'olio su tela è per il popolo cinese solo di recente apprezzamento. Gli artisti cinesi prediligono usare i pennelli per dedicarsi alla tradizionale e antica tecnica del disegno o dell'inchiostro. Loro usano pennelli lunghi, con manico di bambù e con pelo affusolato.
Storicamente i peli usati dai cinesi per i pennelli provenivano dalla pelliccia di tassi, donnole, pecore, capre, lupi e lepri. Essendo particolarmente morbidi, questi peli consentono perfetta padronanza del tratto, fondamentale per disegno e scrittura.
La Cina non ci è nuova in fatto di scoperte artistiche, ne avevamo già parlato anche per la carta.
Secondo alcune leggende, la scoperta del pennello è da attribuire al generale Meng Tian (III secolo a.C.): si dice che a Zhongshan abbia notato conigli dal pelo lungo e sottile e ancora è possibile leggere come abbia usato peli di capra, raccolti su una muraglia difensiva, per inventare il primo pennello.
Meng Tian è considerato «il padre del pennello», sono stati eretti templi in suo onore, per tramandarne la memoria.
I pennelli hanno avuto particolare sviluppo nell'VIII sec., permettendo l'evoluzione della calligrafia e del disegno con inchiostro.
Nel Rinascimento fu l'italiano Cennino Cennini a descrivere come i pittori costruivano i pennelli con i peli di maiale, scoiattolo e capriolo. Nella sua monografia sulla produzione artistica, «Il libro dell'arte», scritto in volgare all'inizio del XV secolo, egli espone preziose informazioni circa pennelli e pigmenti usati dagli artisti. Nel libro egli descrive anche le tecniche di pittura e affresco, oltre a consigli e segreti del mestiere. È un'opera importante, che segna il passaggio tra l'arte medievale e l'arte rinascimentale.

Composizione e utilizzo dei pennelli:

Il pennello è composto da tre parti: manico, ghiera e pelo.
Per i pennelli destinati a un uso artistico, la ghiera non deve avere saldature, mentre deve essere in ottone nichelato o «dorato», per evitare la formazione di ossidi.
Il manico è sempre in legno, anche se troverai pennelli economici con manico in plastica, generalmente laccato o verniciato. Il manico può essere corto, per utilizzi su lavori di piccole e medie dimensioni (come l'acquerello, il restauro e hobbistica), oppure lungo, per lavori di grando dimensioni o al cavalletto.
Il pelo può essere di origine animale o sintetico, secondo la tecnica artistica usata.
La varietà dei pennelli è suddivisibile in tre categorie: pennelli in setola, pennelli in pelo naturale e pennelli sintetici.
L'odierna tecnologia consente la produzione di pennelli sintetici molto versatili e affidabili, tali da poter essere utilizzati anche dove fino a qualche decennio fa era d'obbligo l'uso del pennello di martora (molto costoso). L'invenzione del nylon e del perlon è stata la svolta che ha permesso la creazione di una fibra sintetica particolarmente adatta all'uso degli artisti.
Da ricordare che la martora è specie protetta, questo, per fortuna (la martora è un simpaticissimo e dolcissimo animale...), ha dato slancio alla ricerca rivolta ai pennelli sintetici. Spesso sono prodotti pennelli misti, pelo naturale più fibra sintetica, capaci di sorprendente elasticità e precisione.
La costruzione dei pennelli ancora oggi richiede la presenza di artigiani, anche quando i pennelli sono prodotti in grandi quantità da macchine industriali: le setole sono pizzicate, legate e inserite nella ghiera da un esperto artigiano.

Tipologie e numerazione dei pennelli:

Sono presenti sul mercato una grande quantità di modelli e tipi di pennelli classificati per numeri.
In base alla loro dimensione, possiamo dire che sono classificati attraverso numeri crescenti in base alla dimensione della punta: più il numero è grande e più grande sarà la punta. Ogni marca ha la propria classificazione, che tendenzialmente va da 0 (oppure 000) a 28.
In base alla loro composizione, possiamo distinguere i pennelli in:
pennello sintetico (fibre di poliestere), che può essere di varie qualità: la più bassa è adatta ai bambini, per esempio nei lavori eseguiti a scuola (sono i pennelli più economici), mentre la qualità più alta è adatta ai professionisti.
I pennelli sintetici, quando di ottima qualità, trovano largo uso nella tecnica dell’acrilico. Sono elastici e flessibili, resistono anche dopo l'uso prolungato, conservando perfettamente la forma. Sono spesso usati anche nella tecnica dell’olio e della tempera. Le sottili fibre sintetiche di cui sono composti li rendono indicati per stesure uniformi, campiture piatte o esecuzioni di dettagli.
pennello animale può essere formato da peli di martora, di bue, di vaio (una specie di scoiattolo), di capra, di tasso oppure di setole di maiale. I pennelli con pelo animale sono di qualità migliore e resistono più a lungo.

Vediamo i diversi tipi di pelo di animale e il loro utilizzo appropriato.
Pennello con pelo di bue: (di colore nero, bruno o marrone) con questi pennelli è possibile usare qualunque pittura. Costano un pò di più rispetto ai pennelli sintetici, ma durano molto di più e sono più semplici da tenere puliti. L’estrema versatilità di questi pennelli assicura sempre ottimi risultati nell’applicazione delle diverse tecniche pittoriche e decorative. Sono robusti e flessibili, mantengono bene la forma anche dopo l'uso prolungato. Sono particolarmente indicati per la pittura a olio e per tutte le tecniche «a corpo».
Pennello con setola di maiale: sono molto rigidi e robusti, pertanto sono piatti. Sono consigliati per la preparazione di abbozzi, trovano largo impiego nella pittura a olio, a tempera e acrilica.
Vista la dimensione delle setole, sono usati nelle tecniche «a corpo» e a spessore dove è necessario far risaltare le tracce della pennellata.
Pennello con pelo di martora: (di colore bruno dorato e lucente, con punte che tendono a tonalità più scure) è ottenuto dal pelo della coda della martora. Questo pelo si distingue per la sua morbidezza e la sua duttilità. Il più diffuso tra i peli di martora è quello della martora rossa, di alta qualità. Troviamo poi, tra i peli pregiati a uso professionale, quello Kolinsky (ottenuto dalla coda della «mustela sibirica» maschio, raccolto esclusivamente nella stagione invernale) e il tanto preziosissimo, quanto costosissimo, Tobolsky. Il pelo dei pennelli di martora Kolinsky, di origine russa, garantisce al pittore elasticità e morbidezza fuori dal comune. L’eccezionale capacità di trattenere acqua, mantenendo inalterata la punta, rende questi pennelli insostituibili strumenti per la tecnica dell’acquerello. Il pelo, sottile e compatto, non lascia tracce sul supporto, per questo è molto usato anche per la pittura su seta, per il modellismo e nel ritocco.
Pennello con pelo di vaio: sono usati i peli della coda di vaio, che sono molto morbidi, lucidi e elastici.
Distinguiamo il vaio del Kazan e Amur, che fornisce il pelo più pregiato, il vaio Azzurro (molto morbido con punte sottili) e il vaio canadese, dotato di ottima elasticità. Sono utilizzati nelle tecniche di acquarello e oro (vaio canadese e azzurro), in quella della decorazione di porcellana e vetro (vaio del Kazan e Amur)
Questi pennelli sono l'ideale nella decorazione della ceramica quando s'intende ottenere l'effetto «marmorizzato». Sono molto usati anche nella cosmetica professionale, per la loro tenerezza e affidabilità.
Pennello con pelo di capra: pennello con punta molto soffice, di colore bianco o grigio in natura, anche se è spesso tinto di color nero per esigenze estetiche e commerciali. È molto usato in cosmetica. Su ceramica e porcellana è usato come tampone o bombasino.
Pennello con pelo di tasso: questo tipo di pennello (piatto e largo) è molto costoso e particolarmente adatto per le sfumature. Per questo è usato nella la tecnica della battitura, una tecnica antica molto usata dagli ebanisti. La battitura permette di ottenere una superficie perfettamente liscia, senza alcun segno di pennello, grazie alla conformazione del pelo, sdoppiato in punta come una bandierina, che permette un effetto molto morbido. La battitura può essere eseguita anche con pennelli da stencil non troppo duri, in pelo di bue, che lasciano una leggera trama puntinata. La battitura si esegue come ultima mano, picchiettando verticalmente il pennello prima che il colore sia asciutto: il colore fresco tenderà a spianarsi nuovamente, livellandosi, mentre se il colore è già in parte asciutto, spariranno i segni delle pennellate, dando spazio all’effetto puntinato. In questa tecnica è importante che i pennelli siano perfettamente asciutti e puliti: scarica il colore in eccesso.

Che testa di pennello utilizzare?

Generalmente i pennelli sono suddivisibili, in base alla forma della loro testa, in tre categorie: piatto, rotondo e a lingua di gatto. Tuttavia esistono tantissime forme e misure diverse. Inoltre, non è raro che l'artista arrivi a creare una propria forma di pennello, modificando quelli in commercio per adattarli alle proprie esigenze. vediamo insieme le peculiarità delle varie forme di pennelli.

Pennello piatto o a testa piatta:

I pennelli piatti sono utilizzati per coprire vaste aree di colore, senza ottenere effetti particolari. Quando sono usati di profilo possono eseguire linee anche sottili. Sono pennelli ideali per la verniciatura, anche se si adattano egregiamente a svariate tecniche, tra cui certamente la pittura a olio e acrilica. La lunghezza del pelo può variare a seconda delle marche e dei modelli: quando il pelo è corto (pennello piatto a testa corta, anche detto «bright»), allora è possibile ottenere maggiore precisione.
In commercio vi sono pennelli piatti sia con manico lungo sia con manico corto: il manico corto è più adatto a eseguire dettagli di precisione.
Questi pennelli possono essere più o meno rigidi, secondo la tipologia di pelo.

Pennello tondo o a testa arrotondata:

I pennelli tondi sono molto versatili e permettono di ottenere un'enorme varietà di segni. Abitualmente sono molto morbidi, specie quando di pelo di martora. La loro forma è tale da permettere una perfetta stesura del colore denso, spesso usato nei dettagli più fini o nell'ultima fase delle tecniche di velatura. Sono pennelli adatti a tutte le tecniche pittoriche e sono commercializzati sia a manico lungo sia a manico corto.

Pennello a lingua di gatto o a testa piatta arrotondata:

Una particolare categoria di pennelli a testa piatta, detta pennelli a lingua di gatto, ha la caratteristica di avere i bordi arrotondati (una via di mezzo tra i pennelli tondi e piatti), pertanto capace di consentire una stesura più fluida e controllata del colore. I pennelli a lingua di gatto sono formati da pelo morbido, un pò più corto rispetto agli altri tipi.

In sintesi, scegliere il pennello secondo la tecnica:


Utilizzo per tecniche di acquerello, tempera, hobbystica in genere:

Pennello tondo, corto e a punta finePennello tondo corto con punta fine. Ideale per i ritocchi e le finiture. Per l'acquerello consigliamo il pelo di martora, mentre per l'hobby è adeguato anche il pelo sintetico. Per la tempera anche il pelo di bue offre buone prestazioni.
Pennello tondo con punta extra finePennello tondo con punta extra fine. Ideale per chi è alla ricerca di un tratto preciso e rapido. Un buon pennello per dettagli minuziosi, per scrivere e per definire. Quando composto da pelo di martora si trasforma in un ottimo strumento di precisione e affidabilità.
Pennello tondo a punta finePennello tondo con punta fine. È anch'esso adatto a dettagli e finiture, ma con la particolarità di avere un tratto mobido. La sua morbidezza è particolarmente gradita quando si eseguono dettagli di ampia dimensione. Ha una buona capacità di trattenere il colore, rilasciandolo gradualmente (soprattutto se in pelo di martora).
Pennello a testa piattaPennello piatto. In commercio sia nella versione a manico corto, sia nella versione a manico lungo. È adatto per eseguire sfondi di medie dimensioni, ma anche per gli inchiostri. Può essere usato di piatto, per ottenere una grande stesura, oppure di taglio, per eseguire linee o campiture.
Pennello a ventaglioPennello a ventaglio. È un pennello indispensabile per chi ama eseguire velature. Ha un'estrema flessibilità, data dalla disposizione fine a ventaglio del pelo. È indicato per eseguire effetti a macchia, sfumature e velature.

Utilizzo per tecniche di pittura a olio e con colori acrilici:

Pennello tondo normalePennello tondo normale. Questo pennello è adeguato per dettagli, ritocchi e finiture. Nelle tecniche di pittura a olio e con acrilici i pennelli a testa tonda hanno spesso un utilizzo marginale. Diverso è il caso per i colori miscibili in acqua, di recente invenzione. Coi colori miscibili in acqua l'utilizzo dei pennelli tondi è più indicato.
Pennello a lingua di gattoPennello a lingua di gatto. È adatto a ritocchi, finiture e velature di piccole dimensioni. Ha un tratto morbido, essendo arrotondato negli angoli e avendo il pelo con spessore sfumato verso la punta.
Pennello piatto a testa cortaPennello piatto a testa corta. Un pennello che si presta bene per la stesura, i ritocchi e fondi, specie se con colore diluito. È un tipo di pennello dotato di precisione, in quanto la testa corta gli conferisce più stabilità e rigidezza.
Pennello a testa piattaPennello a testa piatta. Questo tipo di pennello è adeguato alla stesura, all'esecuzione di spessori, di fondi e per la tecnica delle velature. È un pennello molto versatile, anche se non adeguato a particolari utilizzi. In commercio si trovano sia la versione a manico lungo sia la versione a manico corto (per utilizzi di maggiore precisione).
Pennello a testa piattaPennello a ventaglio. Anche per i colori a olio e acrilici, questo pennello è indispensabile per ottenere effetti a macchia, sfumature e velature. Il tratto velato, striato o multiplo che è possibile ottenere è caratteristico di questo pennello. Può essere usato anche di lieve profilo.

La scelta del pelo in base all'utilizzo del pennello

Acquerello: bue, martora, sintetico.
Olio e acrilico: bue, martora, setola bianca, sintetico.
Ceramica: bue, martora, vaio.
Restauro: bue, martora, setola bianca.
Doratura: bue e vaio.
Hobby: sintetico.
Usi speciali: per la scrittura con pennelli sono da preferire quelli con pelo di martora (tondi e sottili). In grafica sono utilizzati pennelli, sia sintetici sia di martora, sempre tondi, ma di dimensioni più sostenute.

Alcuni consigli:

pulisci sempre i pennelli al termine dei lavori. Vi sono in commercio particolari saponette realizzate con gli stessi materiali che sono usati per sciogliere e amalgamare i colori a olio: sono particolarmente adatte alla pulizia e al mantenimento del pennello. Prima di pulire i pennelli con un solvente o nell'acqua tiepida (a seconda del colore usato), elimina quanto più colore puoi aiutandoti con uno straccio (movimento dalla ghiera verso la punta del pennello);
• i pennelli devono essere riposti senza che la punta possa toccare superfici che li possano incurvare. Prima di riporre il pennello, quando è ancora umido, con le dita riportalo alla sua forma originaria;
• i pennelli NON devono mai essere chiusi, in quanto necessitano di aria per poter durare integri nel tempo;
• sebbene può farti sorridere, i peli dei pennelli invecchiano con il tempo diradandosi e perdendo tono. Per questo è importante rimodellare il pelo con le dita inumidite, oppure con una soluzione di acqua e balsamo per capelli, dopo ogni lavaggio per pulizia.

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