La data del giorno di Pasqua negli anni, calcolo e tabella.

La festa di Pasqua è nel calendario cristiano tra le più importanti festività. La Pasqua celebra la resurrezione di Gesù (il profeta ebraico di Nazareth, dal nome ebraico Yeshu), che, secondo le Sacre Scritture, avvenne il 3° giorno dopo la sua morte.
La festa di Pasqua è mobile: è fissata di anno in anno, la domenica dopo il primo plenilunio successivo all'equinozio di primavera (il 21 marzo).
Nella tabella che segue trovi: la data di Pasqua dal 1950 al 2050, il relativo numero d'oro e il corrispondente numero d'epatta.
Inoltre, disponendo del n. d'epatta compreso negli anni dal 1950 al 2050, è possibile proseguire in modo semplice la tabella fino alla data che eventualmente sarà necessaria.

Determinazione della Pasqua dal 1950 al 2050


Anno
N. d'oro
Epatta
Data di Pasqua
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
2024
2025
2026
2027
2028
2029
2030
2031
2032
2033
2034
2035
2036
2037
2038
2039
2040
2041
2042
2043
2044
2045
2046
2047
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2049
2050
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1951
1952
1953
1954
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1956
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1958
1959
1960
1961
1962
1963
1964
1965
1966
1967
1968
1969
1970
1971
1972
1973
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
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2008
2009
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25
8 aprile 2012
31 marzo 2013
20 aprile 2014
5 aprile 2015
27 marzo 2016
16 aprile 2017
1 aprile 2018
21 aprile 2019
12 aprile 2020
4 aprile 2021
17 aprile 2022
9 aprile 2023
31 marzo 2024
20 aprile 2025
5 aprile 2026
28 marzo 2027
16 aprile 2028
1 aprile 2029
21 aprile 2030
13 aprile 2031
28 marzo 2032
17 aprile 2033
9 aprile 2034
25 marzo 2035
13 aprile 2036
5 aprile 2037
25 aprile 2038
10 aprile 2039
1 aprile 2040
21 aprile 2041
6 aprile 2042
29 marzo 2043
17 aprile 2044
9 aprile 2045
25 marzo 2046
14 aprile 2047
5 aprile 2048
18 aprile 2049
10 aprile 2050
9 aprile 1950
25 marzo 1951
13 aprile 1952
5 aprile 1953
18 aprile 1954
10 aprile 1955
1 aprile 1956
21 aprile 1957
6 aprile 1958
29 marzo 1959
17 aprile 1960
2 aprile 1961
22 aprile 1962
14 aprile 1963
29 marzo 1964
18 aprile 1965
10 aprile 1966
26 marzo 1967
14 aprile 1968
6 aprile 1969
29 marzo 1970
11 aprile 1971
2 aprile 1972
22 aprile 1973
14 aprile 1974
30 marzo 1975
18 aprile 1976
10 aprile 1977
26 marzo 1978
15 aprile 1979
6 aprile 1980
19 aprile 1981
11 aprile 1982
3 aprile 1983
22 aprile 1984
7 aprile 1985
30 marzo 1986
19 aprile 1987
3 aprile 1988
26 marzo 1989
15 aprile 1990
31 marzo 1991
19 aprile 1992
11 aprile 1993
3 aprile 1994
16 aprile 1995
7 aprile 1996
30 marzo 1997
12 aprile 1998
4 aprile 1999
23 aprile 2000
15 aprile 2001
31 marzo 2002
20 aprile 2003
11 aprile 2004
27 marzo 2005
16 aprile 2006
8 aprile 2007
23 marzo 2008
12 aprile 2009
4 aprile 2010
24 aprile 2011
N.B.: gli anni appena passati sono in fondo alla lista

  • Calendario anno 2008;
  • Calendario anno 2009;
  • Calendario anno 2010;
  • Calendario anno 2011;
  • Calendario anno 2012;
  • Calendario anno 2013;
  • Calendario anno 2014;
  • Calendario anno 2015;
  • Calendario perpetuo
  • È un anno bisestile?

  • Cos'è il numero d'oro e come si calcola:

    La Luna ruota attorno sè in 27 giorni, 7 ore e 43 minuti esattamente quanto il suo periodo di rivoluzione attorno alla Terra.
    Più precisamente questo periodo è chiamato «rivoluzione siderea» o «mese sidereo», poichè coincide con il tempo che intercorre tra due congiunzioni della Luna con una stella.
    È da tenere presente che anche la Terra ruota compiendo una rivoluzione lungo la sua orbita attorno al Sole.
    Ammettendo che Sole Terra e Luna siano disposti allineati alla partenza del ciclo, quando la Luna avrà percorso un giro attorno alla Terra, non potrà essere tornata in congiunzione con il Sole dopo un mese sidereo. Questa ricongiunzione avverrà circa due giorni dopo.
    Più precisamente questo intervallo di tempo che intercorre tra 2 congiunzioni successive della Luna con la stella Sole è di: 29 giorni 12 ore 44 minuti primi e 3 secondi.
    Il suo nome è «rivoluzione sinodica» o «mese lunare» o «lunazione».
    Nel V secolo a.C. Metone, astronomo d'Atene, calcolò che 235 lunazioni, cioè mesi lunari, formano un totale di quasi 19 anni solari. Possiamo infatti dire che ogni ciclo di 19 anni, detto «ciclo di Metone» o «ciclo metonico» o «ciclo lunare», le fasi della Luna si ripresentano negli stessi giorni dell'anno.
    Così il 20° anno le lunazioni coincideranno negli stessi giorni del 1° anno, il 21° anno coincideranno negli stessi giorni del 2° anno... e così via.
    Questa è la spiegazione della ragione secondo cui la serie dei tempi, dall'anno 1 a.C., è stata suddivisa in periodi ciclici di 19 anni, mentre a ciascun anno di ogni periodo è stato associato un numero naturale compreso tra 1 e 19. Il «numero d'oro» è il numero dell'anno nel ciclo lunare in corso.
    Al fine di identificare il numero d'oro di un anno, è sufficiente sommare 1 all'anno, quindi dividere per 19. Il numero d'oro è il resto di questa divisione, ma se il resto dovesse essere uguale a 0 (zero), il numero d'oro sarebbe allora 19.
    Ancora, è possibile eseguire un diverso conteggio, dividendo l'anno per 19 e aumentando di un'unità il resto ottenuto.
    Per l'anno 2008, per esempio, il calcolo è:
    (2008 + 1) : 19 = 2009 : 19 = 105 col resto di 14;
    oppure
    2008 : 19 = 105 col resto di 13; quindi 13 + 1 = 14;
    per cui il numero d'oro per il 2008 è 14.

    Cos'è l'epatta e come si calcola:


    L'epatta di un determinato anno è l'età della Luna al 31 dicembre dell'anno precedente.
    Per esempio, l'epatta per il 2008 è 22, poiché al 31/12/2007 l'età della luna sarà di 22 giorni, ossia l'ultimo novilunio sarà il 9/12/2007, cioè 22 giorni prima.
    Attraverso la semplificazione è possibile calcolare l'epatta di qualsiasi anno gregoriano:
    - moltiplicare il n. d'oro per 11,
    - dal prodotto ottenuto sottrarre 10,
    - dividere il risultato per 30, ottenendo un resto che chiameremo «a»,
    - sottrarre 15 dal numero secolare dell'anno cercato (cioè il n. formato dalle prime 2 cifre dell'anno), ottenendo un n. che chiameremo «b».
    - dividere «b» per 25,
    - sottrarre il quoziente dal dividendo,
    - dividere questa differenza per 3, ottenendo un quoziente «c»,
    - moltiplicare «b» per 3,
    - dividere il prodotto per 4, ottenendo un quoziente «d»,
    - sottrarre «c» da «d», quindi dividere il risultato per 30, ottenendo un resto «e»,
    - sottrarre «e» da «a», ottenendo come risultato l'epatta.
    Nel caso in cui «e» sia maggiore di «a», allora sottrarre «a» da «e», quindi sottrarre il risultato da 30, ottenendo come risultato l'epatta.
    Per ciascun quoziente deve essere considerata solo la parte intera, trascurando eventuali cifre decimali.
    In termini matematici, quanto esposto sopra può essere schematizzato così:
    [(n. d'oro x 11) - 10] : 30 considerare il resto ---> (r) = resto = «a»;
    (n. secolare anno) - 15 = «b»;
    b» - («b» : 25)] : 3 = «c»;
    b» x 3) : 4 = «d»;
    d» - «c») : 30 considerare il resto ---> (r) = resto = «e»;
    «a» - «e» = epatta; (oppure: 30 - («e» - «a») = epatta)

    Ecco un esempio, relativo al calcolo dell'epatta per il 2008:
    [(14 x 11) -10] : 30 = [154 - 10] : 30 = 144 : 30 = 4 resto ---> (r) = resto = 24 = «a»;
    (20) - 15 = 5 = «b»
    [5 - (5 : 25)] : 3 = [5 - (0,2)] : 3 = [4,8] : 3 = 1,6 ---> numero intero = 1 = «c»;
    (5 x 3) : 4 = (15) : 4 = 3,75 ---> numero intero = 3 = «d»;
    (3 - 1) : 30 = (2) : 30 = 0 resto ---> (r) = resto = 2 = «e»;
    24 - 2 = 22 ---> epatta per il 2008 = 22.

    Conoscendo l'epatta di un anno, è facile calcolare l'epatta degli anni più vicini:
    - la durata della lunazione è circa 29 giorni e mezzo;
    - calcolando i computisti, sia antichi sia moderni, alternativamente di 29 e di 30 giorni i mesi lunari, l'epatta è sempre un n. tra 0 e 29;
    - sappiamo che 12 lunazioni formano ~354 giorni, con un residuo rispetto all'anno solare di ~11 giorni se l'anno è comune e di ~12 se è bisestile.
    Da un anno all'altro l'epatta aumenta di 11 unità; quando diventa maggiore di 30 è sufficiente sottrarre questo numero. Così, se l'epatta del 2008 è 22, quelle degli anni successivi saranno rispettivamente:
    3 per il 2009, 14 per il 2010, 25 per il 2011, 6 per il 2012...
    Ogni 19 anni, proprio in corrispondenza degli anni con numero d'oro uguale a 1, l'epatta aumenta di 12 unità rispetto all'anno precedente (con numero d'oro 19).
    Occorre però notare che, poiché la durata del ciclo metonico non è esattamente di 19 anni (in difetto di un'ora e mezza), le epatte crescono di un giorno ogni ~300 anni e di 8 giorni ogni ~2500.
    Fino al 1582 questo dettaglio è stato trascurato: il ciclo metonico era considerato di 19 anni e per sapere l'epatta, partendo dal numero d'oro, si eseguiva il seguente calcolo (impreciso):
    epatta = (r) [11 x ([N]-1)] : 30, dove (r) è il resto del quoziente e [N] è il numero d'oro.
    Il significato di questa epatta non era, però, l'età della luna al 31 dicembre dell'anno precedente, ma l'età della luna al 31 dicembre dell'anno precedente meno 8, cioè l'età della luna al 22 marzo.
    In questo modo per ogni numero d'oro corrispondeva una determinato numero d'epatta, per cui i valori possibili dell'epatta potevano solo essere i seguenti 19:
    1, 3, 4, 6, 7, 9, 11, 12, 14, 15, 17, 18, 20, 22, 23, 25, 26, 28, 30.
    Nella riforma gregoriana del calendario si è provveduto alla correzione, chiamandola «equazione lunare».
    Si stabilì che alle epatte degli anni del periodo tra 550 e il 800 si dovesse aggiungere un'unità negli anni 800, 1100, 1400 e 1800. Si stabilì inoltre che in seguito si ripetesse l'aggiunta di un'unità ogni 300 anni per 7 volte, mentre l'ottava volta l'aggiunta di un'unità sarebbe avvenuta dopo 400 anni.
    Nella riforma gregoriana si calcolò che l'anno 551, considerato anno base per l'equazione lunare, dovesse avere numero d'oro 1 e un'epatta 8.
    Partendo da questo presupposto, è possibile calcolare l'epatta per il periodo successivo al 1582 utilizzando la seguente formula:
    epatta = Y + 8 + (equazione lunare) - (giorni tolti dalla riforma gregoriana)
    dove Y = (r) [11 x ([N]-1)] : 30, ossia l'epatta secondo il vecchio metodo di calcolo.

    La formula: epatta = Y + 8 , che non tiene conto dell'equazione lunare, è quella da utilizzare per calcolare la data di Pasqua fino al 1582 compreso.
    Si limita a aggiungere 8 al valore dell'epatta medievale, per farlo coincidere con l'età della Luna alla fine dell'anno precedente. Si osservi che 8 è l'età della Luna calcolata da Dionigi il Piccolo per l'inizio dell'anno 1 a.C., da lui scelto come anno base per i cicli diciannovennali del numero d'oro, e è anche l'età della Luna all'inizio dell'anno 551.

    Questa è l'epatta oggi utilizzata da quasi tutte le chiese ortodosse, sempre per fissare la data di Pasqua, in quanto queste chiese non hanno accettato la riforma gregoriana.
    Per il periodo 1583-1699 abbiamo: epatta = Y + 8 + 3 - 10 = Y + 1
    Per il periodo 1700-1799 abbiamo: epatta = Y + 8 + 3 - 11 = Y
    Per il periodo 1800-1899 abbiamo: epatta = Y + 8 + 4 - 12 = Y
    Per gli anni dal 1900 al 2099 compresi la formula diventa: epatta = Y + 8 + 4 - 13 = Y - 1
    Per il periodo 2100-2199 dobbiamo scrivere: epatta = Y + 8 + 5 - 14 = Y - 1,
    scoprendo dunque che la formula è invariata per tutto l'arco di tempo 1900-2199.

    Come si calcola la data della Pasqua

    Nel 1° Concilio di Nicea (20 maggio 325) stabilì che la festività liturgica della Pasqua di Resurrezione sarebbe coincisa con la domenica successiva al primo plenilunio (14° giorno della Luna ecclesiastica) che sta dopo l'equinozio di primavera.
    La data ufficiale dell'equinozio fu spostata dal 25 marzo al 21 marzo, causa le imprecisioni del calendario giuliano (la data astronomica esatta dell'equinozio varia da un anno all'altro e nel corso dei secoli).
    Per queste ragioni la data di Pasqua può cadere nel periodo tra il 22 marzo e il 25 aprile.
    Quando proprio il 21 marzo la Luna è piena, di giorno sabato, Pasqua cadrà il giorno dopo (22 marzo); mentre se è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo).
    Quando il plenilunio si verifica il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.
    Nel corso dei secoli V-VII si affermò, a opera di Dionigi il Piccolo, il metodo di compilare tavole delle date di Pasqua, basato sul ciclo diciannovennale di Metone.
    La data di Pasqua era il risultato di un calcolo che combinava il ciclo di Metone, col numero d'oro, e il ciclo solare, ottenendo un ciclo di 19 x 28 = 532 anni.
    La riforma gregoriana del 1582 (vedi il capitolo L'epatta) rese più preciso il calcolo, introducendo una correzione del ciclo di Metone e utilizzando tutti e 30 i valori possibili dell'epatta. In seguito a ciò, il ciclo delle date di Pasqua è di 5.700.000 anni, dato dal prodotto dei quattro numeri seguenti:
    19: durata in anni del ciclo di Metone;
    400: durata in anni del ciclo solare nel calendario gregoriano, che tiene conto dei giorni non più bisestili per effetto della riforma;
    25: numero che corregge il ciclo diciannovennale di Metone;
    30: numero delle diverse epatte possibili.

    «Rebus sic stantibus» (stando così le cose) enuncio sei metodi per calcolare la data della Pasqua:
    1. attraverso la conoscenza dell'epatta;
    2. attraverso il metodo aritmetico del celebre matematico Karl Friedrich Gauss (1777-1855);
    3. attraverso l'algoritmo di Oudin;
    4. attraverso il numero d'oro mediante una tabella;
    5. attraverso il metodo di Vincenzo Bronzin (1872-1970), illustrato da B. Cester su L'astronomia;
    6. attraverso il metodo di Leopoldo Benacchio esposto sulla rivista L'astronomia, che risale all'Ecclesiastical astronomy di Butcher del 1876 e fu descritto anche da Spencer Jones in General astronomy nel 1961.

    Strumento on-line che determina le fasi lunari

    A questo collegamento è possibile utilizzare uno strumento che determina le fasi lunari mese per mese.

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