Galleria Ospiti Visibilmente
Mario Molezzi - Galleria Sculture
Staziona con il mouse sulle icone, la descrizione dell'immagine sarà visualizzata appena il tuo mouse passerà sulla foto. Se usi modem 56k o ISDN è normale che l'immagine impieghi qualche secondo per essere visualizzata.
Tutte le immagini di questa galleria sono proprietà dei rispettivi autori.
Tutti i diritti sono riservati e è vietato l'utilizzo delle immagini per qualsiasi scopo.
Biografia di Mario Molezzi:
Mario Molezzi è nato a
Cosenza nel 1950 e vive a
Ferrara da molti anni.
Laureato in giurisprudenza, insegnante, si dedica alla
scultura nella città estense, ma non ha mai trascurato i legami profondi con la città dei Bruzi, dove periodicamente ritorna, essendo fieramente rimasto un calabrese schietto, pur avendo subito il fascino dell'umanesimo ferrarese.
Le sue opere sono state esposte in musei, gallerie, enti pubblici nelle Marche, In Lombardia ed in Calabria.
Nel mese di luglio 2006 sarà inaugurata una mostra personale dell'artista presso La Rocca Possente di Stellata di Bondeno, una delle delizie estensi sulle rive del fiume
Po fra Ferrara, Mantova ed il Veneto.
Mario Molezzi: Fra il divino e il reale (di Giuliana Franco)
Osservando le
sculture di Mario Molezzi vengono in mente le parole che
Sigmund Freud dice nel saggio "
La Scelta degli Scrigni", che include in sé tutte le manifestazioni dell'essenza umana.
«
Le grandi divinità - madri dei popoli orientali -
scrive Freud -
sembra fossero generatrici e annientatrici insieme, dee della vita e della fecondità nello stesso tempo che dee della morte. Nella vita dell'uomo la Dea madre si dispiega lungo tre figure che scandiscono il suo tempo mortale: colei che lo genera, colei che gli è compagna e colei che lo annienta: la madre vera, la donna amata che egli sceglie secondo l'immagine della madre e, infine, la madre terra che lo riprende nel suo seno..»
(Eros (nascita) - equivalenza di vita e pulsione di morte- ritorno al grembo materno (situazione anteriore alla nascita).
Le sculture si presentano compatte, imponenti, dall'aspetto regale, sapientemente elaborate, rendendo evidente la spiccata e naturale abilità dello scultore, la dedizione suprema all'espressione visiva e l'elevata qualità della creazione artistica.
Molezzi proietta il suo spirito nelle composizioni, modellando il materiale usato con maestria, dando corpo a sagome significative, dalle forme umane, ma immortali e con poteri sovrannaturali, figure assorte, personaggi che grandeggiano nell'insieme dell'opera.
Le sue creazioni, privilegio esclusivo di un animo sensibile, oltre che intimo desiderio alla ricerca del bello, sono un'estrinsecazione emotiva, di carattere profondamente spirituale, un anelito superiore, che anima solo i grandi artisti che esprimono con l'arte la loro eccezionalità interiore.
Erebo,
Caos,
Asteria,
Fertilità, i nomi delle sue sculture mostrano la predilezione dello scultore a rappresentare un mondo
divino ed
eroico, un "universo parallelo" al reale, ricco di emblemi solenni di una tradizione orale e poetica dell'
antica Grecia, che ha sempre attratto gli artisti di tutti i tempi, e, non escludendo realtà contemporanee (Adriana), sublima e rende immortali con l'
opera d'arte i suoi
sentimenti.
La singolare deformazione che Molezzi opera in alcune figure, è un mezzo espressivo idoneo a rendere la
scultura misteriosa ed affascinante. La forza istintiva e l'intensità straordinaria che dimostra di possedere nel far riaffiorare dalla pietra il suo notevole genio creativo, assume un'atmosfera sorprendentemente esoterica che rapisce la mente offrendo alla vista pregiate immagini, quasi monumentali, che rispecchiano l'estro eccellente e caratteristico dello scultore.
(
Giuliana Franco).