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Giuseppe Borrello - Galleria 02: penna biro policroma


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Biografia di Giuseppe Borrello (a cura di Rosaria Barone):

Figlio d’arte, poiché il padre è scultore operante in sud America, nasce nel 1950 a Sant'Agata di Esaro. In tenera età si rivela bambino prodigio per la sua innata capacità di ritrattista. A soli 14 anni realizza due dipinti di soggetti religiosi: uno nella Chiesa Madre del suo paese natio; l’altro di dimensioni ragguardevoli (m 220x4) trovasi esposto nella Chiesa Madre di Mottafollone (CS).
La tecnica usata nelle sue opere giovanili è olio su tela; inoltre, produce copie di "Grandi Maestri" del passato come, Sebastiano del Piombo, Pietro Paolo Rubens, Francesco Guardi, raggiungendo così un’abilità fine, che può considerarsi propedeutica alle tecniche innovative finora realizzate dall’artista.
Come si può capire, i capolavori borrelliani sono frutto del sostegno morale che gli ha dato la madre Carmelina, donna di sanissimi principi morali, la quale è stata la prima a credere fermamente nelle sue capacità, stimolandolo sin dalla giovane età, nel suo innato talento e nelle sue ostinate ricerche. Da autodidatta è riuscito a mettere a punto delle tecniche che, a parer mio, possono attribuire al Borrello la definizione di "cesellatore del segno".
Dal 1979 vive e lavora a Torino, dove è riuscito ad approfondire le sue ricerche, convenendo ad una perfezione eccezionale, grazie alle sofisticate strutture esistenti nel capoluogo piemontese.
Gran parte della sua formazione artistica nasce dallo studio dei Grandi Maestri del Rinascimento, studio e ricerca che successivamente lo condurranno all’invenzione e alla realizzazione di due tecniche pittoriche: la "pittura a biro" e la "pittura tramite punte metalliche" (argento, oro, palladio, platino, titanio); i suddetti metalli sono messi in ordine crescente di durezza. Usa inoltre olio, pastello, tempera, acquerello, matita, china, sanguigna, gessetto, litografia ed acquaforte.
Il Borrello con le sue tecniche innovative riesce a realizzare opere iperrealistiche di grande effetto e con singolare vivacità delinea volti, studi anatomici, ritratti, opere a sfondo religioso, paesaggi, nature morte.
Rosaria Barone
Milano, 11 Aprile 1997.

Giuseppe Borrello su "Arte", Mondadori n° 243 - Settembre 1993

Suo padre, scultore, vive in Colombia, suo zio è un affermato pittore venezuelano, ma Giuseppe Borrello ha sempre rifiutato i loro inviti di andare a lavorare in America perché, afferma, in Italia sono le sue radici. I primi dipinti, a soggetto religioso, gli sono stati commissionati quando aveva 14 anni, per alcune chiese calabresi, e fin da allora nella zona di Cosenza era conosciuto come un enfant prodige della ritrattistica. Il più alto riconoscimento della sua carriera Giuseppe Borrello l’ha però ricevuto nel 1992 quando papa Giovanni Paolo II ha accettato in dono da lui un suo ritratto a colori, che ora si trova in Vaticano. Fin qui la cronaca di una avventura artistica cominciata precocemente, ma che si segnala per un aspetto assai più singolare: infatti Giuseppe Borrello dipinge con la penna a sfera.
Borrello, 43 anni, sposato con un’insegnante, padre di tre figlie, è nato a Sant’Agata di Esaro, Cosenza, ma si è trasferito in Piemonte dopo essersi diplomato all’Accademia di belle arti di Napoli, aver studiato a lungo in Toscana i maestri del Rinascimento e essersi occupato di restauro e incisione.
Dal 1967 lavora per affinare questa sua personale, inconsueta, tecnica pittorica, in una ricerca che ha assorbito ogni altro suo interesse artistico e che lo ha portato a collezionare mostre e premi, in Italia e all’estero.
Per la meccanica uniformità del segno, la biro non è mai stata considerata una tecnica espressiva autonoma; è un mezzo per lo più ignorato in pittura, anche perché l’inchiostro dei primi modelli, talora oleoso, non consentiva di controllare la nitidezza del segno. La possibilità di eseguire gestualmente l’immagine, come in pittura, ha però conferito talvolta a questa tecnica valore specificamente artistico.
E’ il caso di Alighiero Boetti (Torino 1940) che usa la biro blu o colorata per gli sfondi delle sue opere su carta a più pannelli, e di alcuni artisti brut che se ne sono serviti perché i ghirigori della sfera bene si prestavano a esprimere la loro poetica visionaria. Borrello invece è un convinto assertore dell’idea rinascimentale del disegno come suprema forma della pittura. A questo proposito ama citare l’affermazione di Giorgio Vasari essendo il dipingere disegnare, affermazione che ha fatto propria, giungendo a creare una fusione tra pittura e disegno che ha battezzato pittura a biro. Ispirandosi alla lontana ai principi ottici del divisionismo, l’artista, che lavora sempre a occhio nudo, cioè senza l’aiuto di lenti d’ingrandimento, e dipinge su tavole di cartone Schoeller di dimensioni generalmente attorno ai cm 30x40, talvolta anche 70x100, utilizza i sottili tratti di penna a sfera nera, blu e colorata per riprodurre virtuosisticamente lo sfumato monocroma o l’impasto cromatico dell’olio. Con un segno realista, a tratti fittissimi accostati, compiaciuto nella resa perfezionistica dei dettagli e grande effetto plastico, Borrello si dedica a nudi, paesaggi e ritratti, genere quest’ultimo da lui prediletto: dalla testa di carattere all’effigie di personaggi illustri, dalle figlie, a papa Wojtyla, a Mario Soldati, sostenuto da profonda forza espressiva e abilità di segno.
Rivista "ARTE" Mondadori N° 243 Settembre 1993
Grazia Ambrosio

Giuseppe Borrello, a cura di Vittorio Sgarbi

Giuseppe Borrello è un artista che ha approfondito la sua ricerca sulla figuratività classica, nella quale esercita una manualità meticolosa e, non per modo di dire, in punta di penna. Esaminare il suo percorso significa dunque cercare di comprendere meglio la sua propensione e il suo gusto per la figura umana, che egli tratteggia con la precisione e la pazienza infinita di un antico miniaturista, rivolgendosi soprattutto alla bellezza del volto femminile e della fragilità infantile.
Coraggiosamente anomalo nel panorama attuale dell'arte, Borrello dimostra le ottime ragioni di una scelta tutt'altro che facile, perseguita con un ardore insolito, e mirando a una resa visiva dl grande forza suggestiva. Egli proviene con evidenza dalla lezione del Novecento, ossia da quel momento magico di ritorno all'ordine della cultura italiana, quando i valori figurali e plastici erano stati riscoperti in contrasto con le avanguardie più dirompenti, e nel recupero della lezione estetica e formale della nostra antichità. Accolto questo insegnamento, lo ha rifatto suo recuperando la felicità di rapporto con un'arte appagante e difficile, alla quale si può accedere solo con lo studio e l’affinamento di doti artistiche innate e ormai, purtroppo, rarissime.
Borrello ha scelto di vivere lo spazio chiuso del suo atelier, e di credere a pochi ma sicuri elementi visivi. La sua verità interiore lo porta a cercare la bellezza nel segreto di uno sguardo, nel fremito controllato di una bocca, nel movimento naturale di una ciocca di capelli. La riconoscibilità del reale è per lui elemento compositivo ineludibile per raccontare la sua visone del mondo e per stabilire l'armonia e l'equilibrio delle forme e dei volumi.
Meraviglia l'uso sapiente che questo artista fa della penna e delle punte metalliche, mezzi che, per loro natura, non consentono ripensamenti e che costituiscono quindi il definitivo risultato di una contemplazione attenta al soggetto da raffigurare e di una progettazione lungamente elaborata. Alieno al gioco delle apparenze o delle illusioni, anche gli spazi che egli costruisce intorno alle sue immagini, rientrano nelle dimensioni della realtà. Operando con intelligenza, il suo tratteggio tende alla cristallizzazione della forma, a cui conferisce un'oggettività quasi asettica. Per altro, l'immissione dei dati figurali nella composizione assume valenze psicologiche tutt'altro che scontate, dove l'assenza di enfasi definisce precisi dati caratteriali e situazioni ben motivate. I suoi ritratti sono quindi costrutti analitici, nei quali vibrano temperature esistenziali tenute sotto controllo dal pudore dei sentimenti.
Non è incongruo, a questo punto, citare Annigoni come figura maestra di riferimento, anche se poi risulta del tutto personale il gusto scenografico che Borrello mette in luce, quando compone un'opera complessa e rischiosa come "La strage degli innocenti". Si tratta di una trasposizione allegorica di taglio rinascimentale, eseguita a penna biro monocroma, dove le fughe prospettiche, focalizzate da un'ombra nera a forma di croce sull'impiantito di un cortile di sapore metafisico, rispondono a leggi costruttive classiche. Le presenze scultoree dei guerrieri alludono a una violenza fredda, dove è stata esclusa la presenza del sangue. Le figure infantili sono drammatiche e contorte, come le posture delle donne indifese e disperate. Le qualità compositive di quest'opera non contraddicono certo la serena bellezza dei ritratti appena citati, e tuttavia aprono lo spazio a nuove interrogazioni sulle motivazioni più nascoste di questo maestro del segno.
Vittorio Sgarbi
da "I GIUDIZI DI SGARBI 99 artisti dai cataloghi d'arte moderna e dintorni" - Editoriale Giorgio Mondadori - Milano 2005

Mostre e eventi

Mostre personali
1991 Comune di 5. Fili (CS), patrocinio Regione Calabria.
1992 16-22 tebbario "Splendid Hotel Venzia", Cortina D’ampezzo, Belluno.
1992 Settembre-Ottobre, galleria d’Arte "La Sfinge", Novara.
1993 Agosto,S.Agata d’Esaro,patrocinio Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Presidenza Regione Piemonte
1994 Dicembre, B.N.L., Telethon, Torino.
1995 Maggio, Teatro "A. Rendano", patrocino della Città di Cosenza.
1995 Dicembre, Esposizione su invito "Palzzo degli Affari", Firenze.
1995 Agosto, galleria d’Arte "Arteincornice", Limone Piemonte, Cuneo.
1996 Aprile, galleria d’Arte "Arteincornice", Torino.
1996 Luglio, galleria d’Arte "Arteincornice", Limone Piemonte, Cuneo
1996 Agosto, "Torre Normanna", Comune di Altomonte, Cosenza.
1996 Novembre, galleria Civica "Ezio Mariani", Seregno, Milano.
1997 Aprile, galleria d’Arte "La nuova sfera", Milano.
1997 Luglio, galleria d’Arte "Arteincornice", Limone Piemonte, Cuneo.
1997 Ottobre-Novembre, Istituto Italiano di Cultura "C.M. Lerici", sotto l’Alto Patrocinio dell’Ambasciata d‘ItaIia a Stoccolma, Svezia.
1998 Aprile-Maggio, Sala S.Maria Gualtieri, Pavia.
2000 Gennaio-Febbraio, "Studio S", Roma
2000 Maggio, Fondazione Caschi Bianchi Europa, Roma.
2000 Agosto, S.Agata d'Esaro (Cs), patrocinio città di S.Agata d'Esaro.
2001 Marzo, "Artisti a Torino" Palazzo Nervi, Torino.
2001 Aprile, galleria d'Arte "immagini - spazio - arte", Cremona.
2002 Marzo-Aprile, galleria d'Arte "Art - Point - Black", Firenze.
2002 Aprile-Maggio, 66° "Mostra dell’Artigianato", Firenze: Fortezza Da Basso.
2002 Ottobre-Novembre, galleria d'Arte "Gnaccarini", Bologna
2004 Marzo-Aprile, "Giubbe Rosse", Firenze.
2005 dal 5 aprile al 31 dicembre, mostra permanente presso Eosis-international Businees Consultant in Shanghai.
2006 Gennaio-Febbraio, "La poetica del nudo", Museo del Castello Estense, Ferrara.
2007 Febbraio, Museo del Castello Estense, Ferrara.

Mostre collettive
1977 Marzo, collettiva, Matera.
1984 Maggio, galleria d’Arte "La Telaccìa", Torino.
1986 "Natale a firenze", Accademia Toscana Il "Macchiavello", Firenze.
1986 Febbraio, collettiva nazionale "Italia", Accademia Internazionale "Il Marzocco’, Firenze.
1986 Marzo, collettiva "1º Biennale della Regione Toscana", Accademia Internazionale "Il Marzocco", Firenze.
1987 Gennaio, "Premio Arte", galleria d’Arte "Alba", Ferrara.
1987 Aprile, "Esposizione Fiera Internazionale" New York.
1988 "lnternational Contemporary Ad London", Londra.
1992 Febbraio, galleria d’Arte "La Sfinge", Novara.
1992 Dicembre, galleria d’Arte "La Sfinge", Novara.
1994 Novembre, "Ad and Words Ad Asia’, Hong Kong.
1995 Gennaio "Arte Fiera", Bologna.
1995 Marzo, "Donna nell’ Arte", galleria "Solo Arte", Milano, sala Congressi Rinascente, Torino.
1996 "Arte in Video", Fiera Internazionale Miami, Miami.
1996 Luglio-Settembre, "galleria Dantesca Fogola", Torino.
1996 Ottobre, "Fiera Internazionale Padova", Padova.
1996 Dicembre, "Museo d’Arte Sacra Contemporanea", Palazzo Caputo, Trecase, Lecce.
1997 Mostra "Storico- Artistica" 200 anni del tricolore italiano, Museo Nazionale del Risorgimento italiano ,Torino.
1997 "Motivi floreali" nellarte Contemporanea, a cura di Carlo Franza, Comed, Milano.
1997 Settembre-Ottobre, Promotrice Belle Arti, Torino.
1997 Dicembre, 1º Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea, Palazzo degli Affari, Firenze.
1999 Settembre-Ottobre, Promotrice Belle Arti, Torino.
2002 Aprile-Maggio, "66° Mostra dell'Artigianato", Firenze: Fortezza Da Basso.
2005 novembre, galleria d'Arte "Artincontri, Torino.

Premi
1986 "Natale a Firenze", Accademia "Il Macchiavello", Firenze.
1986 Marzo, 1º premio Biennale Regione Toscana, Accademia "Il Marzocco", Firenze.
1986 Febbraio, 1º premio Nazionale "Italia", Accademia "Il Marzocco", Firenze.
1986 Aprile, 1º Medaglia d’ Oro di "Firenze Culla dell’Arte", Accademia "Città di Roma", Roma.
1987 Gennaio, "Premio Arte", galleria d’Arte "Alba", Ferrara.
1989 Dicembre, annoverato come "Accademico Associato sezione Arte" ,dall’ Accademia Internazionale "Greci Marino", Vinzaglio, Novara.
1990 Maggio, 1º Premio Nazionale, "Artisti Famosi nel Mondo", I Grandi Maestri del XX secolo, Viareggio, Lucca.
1991 1º premio "I Geni nell’Arte", SalsoMaggiore Terme.
1992 Febbraio, 1º Premio per la Grafica "S. Gaudenzio", Patrocinio Regione Piemonte, galleria "La Sfinge", Novara.
1995 Maggio, Premio "Cesare Augusto", per l’Arte e la Poesia, Diploma d’ Onore, "Accademia Internazionale dei Di oscuri", Roma.
1996 Febbraio, Trofeo Sardegna, Accademia "Gli Etruschi", Livorno, Hotel Michelangelo, Firenze.
1996 conferimento del titolo "professore Honoris Causa", Accademia "Gli Etruschi", Livorno, Salone Brunelleschi, Firenze.
1996 Luglio, "Palazzo del Pentagono", gran galà Internazionale "Lady Universo", premiato come "piu’ grande Ritrattista italiano", con Trofeo Europa dello scultore Corrado Dalli, Bormio.
1997 Dicembre, 1º Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea: Medaglia d’Oro per la Grafica, Palazzo degli Affari, Firenze.
1998 Dicembre, Accademia Internazionale d'Arte Moderna di Roma, Trofeo "Medusa Aurea", 1° Premio.
1999 Febbraio, diploma di Ufficiale dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" conferito dal Capo dello Stato

Musei
"Museo d’arte Sacra Contemporanea", Palazzo Caputo, Trecase, Lecce.
Galleria Civica "Ezio Mariani", Seregno , Milano.

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