Sincronicità: un paradigma per la mente

Riflessioni sull'intelligenza artificiale - Oscar Bettelli



24) Conclusioni

Avviandoci verso la conclusione di questo libro riassumiamo le principali linee guida:
  • l'importanza della soggettività
  • l'io come attore isolato e fattuale
  • l'importanza dell'atto comunicativo
  • l'unità dell'esistenza
  • l'individuo come un tutto armonico
  • la varietà dell'essere.

L'importanza della soggettività.

Nei processi di simulazione delle prestazioni umane a calcolatore ci si imbatte inevitabilmente nel problema della soggettività delle regole utilizzate nelle nostre deduzioni.
La teoria del calcolo delle probabilità ha accettato il punto di vista soggettivo come un punto di vista rispettabile nella definizione del concetto di probabilità.
Le informazioni sul mondo sono filtrate inevitabilmente dal nostro punto di vista soggettivo ed è necessario un notevole sforzo concettuale per basare le nostre credenze su fatti oggettivi.
La logica classica non sembra essere un buon modello del modo di ragionare umano, occorrono modifiche suggerite dalla soggettività dettate dalla percezione reale degli eventi.
Le modificazioni soggettive dei fatti del mondo sono un campo di studio fecondo per la psicologia cognitiva.
La visione stessa contiene alterazioni tipiche dettate dalla soggettività: linee che ci appaiono di lunghezza diversa anche se oggettivamente sono uguali.
Il significato soggettivo che diamo alle sincronicità assume per noi un ruolo importante.
Attraverso una coincidenza, all'apparenza fortuita, ci rendiamo conto di una realtà nuova che ci affascina e che ci sorprende.
Il giudizio soggettivo svolge una funzione fondamentale nella comprensione dei fatti oggettivi ed è imprescindibile dall'azione cognitiva che ciascuno esegue costantemente.
Problemi teorici all'apparenza insolubili sono derivati proprio dal prendere in considerazione gli aspetti soggettivi implicati dal ragionamento intuitivo.
La psicologia cognitiva si scontra quotidianamente con tali difficoltà.

L'io come attore isolato e fattuale.

Tutta la nostra conoscenza è fondata sulla nostra esperienza privata, personale, irripetibile. Le convinzioni più radicate sono quelle che non trovano una spiegazione razionale ma piuttosto derivano da processi inconsci. Una esperienza singola e significativa può influenzare in maniera decisiva il nostro atteggiamento verso il mondo.
Ognuno di noi si trova assolutamente solo con la propria coscienza.
Le nostre credenze sono generate all'interno della nostra rappresentazione del mondo che è assolutamente originale.
Ogni nostro concetto è ricostruito sulla base dell'influenza della cultura in una nostra personale interpretazione del mondo.
La pietra di paragone nell'interazione tra noi ed una macchina per quanto sofisticata possa essere, cosciente o non cosciente, rimane la nostra stessa individualità o se vogliamo la nostra coscienza.
E questo è vero relativamente a qualsiasi tipo di interazione possa sussistere tra noi e il mondo.

L'importanza dell'atto comunicativo.

L'unico modo per uscire dal proprio isolamento è comunicare. L'importanza della comunità scientifica si basa proprio sulla comunicazione, vaglio, sperimentazione e verifica delle esperienze dei singoli in un processo conoscitivo che supera la soggettività dell'esperienza individuale. Intuizioni, teorie e idee dominanti, vengono messe alla prova e selezionate in base ad un processo di condivisione dei punti di vista.
Il contributo di ognuno viene filtrato dall'intera comunità scientifica.
Inoltre la maggior parte delle conoscenze viene conservato ed incrementato nella cultura del periodo storico in cui si vive.
I concetti e le idee crescono e si diffondono sulla base di processi di comunicazione ad iniziare dalla scuola fino alla conversazione informale tra amici.
Lo scambio di idee è fondamentale per il processo di definizione delle proprie credenze e molto spesso ciò avviene considerando l'autorità assegnata alla fonte dalla quale ricaviamo le informazioni, in altri termini molto spesso ci fidiamo del parere di oratori che dovrebbero essere competenti (per esempio gli scienziati).

L'unità dell'esistenza.

La caratteristica più importante della concezione del mondo orientale è la consapevolezza dell'unità e della mutua interrelazione di tutte le cose e di tutti gli esseri viventi, la constatazione che tutti i fenomeni nel mondo sono manifestazioni di una fondamentale unicità. Tutte le cose sono viste come parti interdipendenti e inseparabili di questo tutto cosmico. Le tradizioni orientali si riferiscono costantemente a questa realtà ultima, indivisibile, che si manifesta in tutte le cose e della quale tutte le cose sono parte. Anche la fisica moderna, in particolare la meccanica quantistica, è giunta a considerare le cose come tutte interconnesse e interagenti.
L'azione di dividere il mondo in oggetti ed eventi separati porta inevitabilmente ad una parzialità di giudizio.

L'individuo come un tutto armonico.

Un uomo si compone di molteplici aspetti dipendenti dalla prospettiva da cui lo guardiamo; tutti questi aspetti sono armonizzati in un tutto unico ed armonico: la capacità di muoversi, la proprietà del linguaggio, le esperienze cognitive, la vista, l'udito, ecc.
Se limitiamo l'uomo solo a qualche aspetto della sua realtà psico-fisica otteniamo un menomato che provoca un senso di pietà e commiserazione.
I vari aspetti dell'essere un uomo si amalgamano l'uno con l'altro ed analizzarli separatamente produce un'impoverimento inevitabile dei concetti che ne giustificano il comportamento.

La varietà dell'essere.

La natura, il mondo, la realtà in genere si manifesta in una varietà sempre nuova e sorprendente. L’imprevedibilità del futuro garantisce alla ricerca scientifica sempre nuove idee ed argomentazioni. Nessuna scienza può dirsi definitiva.
Vi sono sempre fatti nuovi da contemplare e da inserire in una spiegazione delle cose.
Ogni teoria è destinata ad essere superata da nuove conoscenze. L'essere è una fonte inesauribile di conoscenze e vi sono continuamente nuovi punti di vista con cui osservare il mondo. Ogni nuova conoscenza dischiude una possibilità per nuove conoscenze. Un problema risolto pone nuovi quesiti e nuovi problemi.
Ogni passo in avanti è una conquista inserita in un percorso senza fine, percorso verso la verità a cui sono chiamate le generazioni successive che si susseguono nel tempo: le generazioni future non si troveranno disoccupate.

FINE

indietro


Indice Sincronicità:


Oscar Bettelli:



Segnalato da:

» Vedi tutti siti «
I siti dove Visibilmente è segnalato:






| Info | Copy | Contatti | F.A.Q. | Statistiche | Motore di ricerca interno | Mappa | TOP100 | Directory |
dal 2004 Visibilmente.com powered by Paolo Orlandini - Tutti i diritti sono riservati - è vietata la riproduzione totale e parziale.