Sincronicità: un paradigma per la mente
Riflessioni sull'intelligenza artificiale - Oscar Bettelli
02) Linguaggio simbolico
I nomi rappresentano le cose nel linguaggio.
Gli eventi sono entità complesse legate alla realtà in maniera diversificata, essi richiamano coincidenze e correlazioni coordinate dal sistema percettivo e cognitivo.
Vi sono alcune modalità tramite le quali gli esseri umani colgono l'unità della percezione e costruiscono l'identità del soggetto percepito.
L'essere coscienti di un evento coinvolge strati successivi di codifica ed elaborazione; il termine ultimo dell'atto conoscitivo sfugge all'analisi analitica del processo nel suo insieme.
Un calcolatore è in grado di simulare un colloquio del tipo domanda e risposta ma l'attore principale rimane l'essere umano l'unico in grado di attribuire un senso all'intero colloquio.
Un calcolatore fornisce una risposta in termini di complessità eppure il processo di comprensione sfugge perfino ad una definizione formale: il calcolatore reagisce ma non comprende ciò che succede.
Nemmeno è facile stabilire cosa s'intende per comprensione.
Si potrebbe dire che il calcolatore comprende una parola se risponde conformemente al significato della parola stessa; analizzando il meccanismo con cui una eventuale risposta automatica viene ottenuta ci si rende conto che non esiste un punto in cui la parola viene compresa ma semplicemente lo stimolo corrispondente ad una particolare parola determina una risposta corrispondente.
La rappresentazione del mondo passa attraverso l'apparato sensoriale che ne codifica gli elementi in una memoria storica.
La traduzione che avviene è intrinsecamente legata all'organismo che la produce, o al meccanismo percettivo.
Le connessioni tra i vari elementi sono rappresentate da connessioni tra stimoli coesistenti.
La coincidenza e la sincronicità degli stimoli producono relazioni logiche tra gli elementi rappresentati.
La vicinanza spazio temporale produce una somiglianza tra le percezioni e determina un rapporto su cui l'organismo può intervenire ampliando o restringendo il raggio d'azione della funzione di discernimento.
Avviene così il riconoscimento di luoghi rivisitati e la mistura di cambiamenti e mutazioni viene ricondotta alla storia dell'organismo.
Il divenire sempre più frenetico viene rapportato al passato iscritto nella memoria e con esso confrontato, è grazie alla relativa stabilità di questo processo che è possibile costruire una rappresentazione coerente della realtà.
Il riconoscimento degli oggetti avviene sulla base di un confronto tra i segni lasciati sul supporto mnemonico.
Le somiglianze tra gli oggetti possono essere espresse in termini di somiglianze tra i segni; il mondo dei segni si isola dal mondo reale presentando una propria indipendenza: è l'inizio della fondamentale frattura tra la realtà e la rappresentazione.
La continua interazione tra il mondo e il percepito produce il necessario allineamento tra rappresentazione e realtà.
Lo sviluppo dell'insieme di relazioni tra i segni segue un proprio schema di implementazione indipendente dal mondo reale.
Le regole e le leggi a cui sottostanno i segni nella rappresentazione vengono indirizzati tramite la successione di esperienze, eventi fondamentali nel processo di memorizzazione.
Esistono leggi fondamentali intrinseche nell'organismo; tali leggi mostrano un naturale allineamento con le leggi della matematica e della logica.
La strutturazione dell'organismo, plagiato dall'evoluzione storica, mostra una base oggettiva strettamente connessa a leggi generali.
Un calcolatore può simulare un tale processo di memorizzazione prendendo a fondamento leggi di prossimità, operazioni di intersezione e di unione, strutture matematiche generali e fondamentali.
Nel gioco di stimolo e risposta un programma può districarsi con una certa disinvoltura, come mostrato da programmi che giocano a scacchi in maniera egregia.
Una prima osservazione è la seguente: il programma gioca a scacchi egregiamente, ma non sa di giocare a scacchi; non ne ha nessuna consapevolezza.
Noi osserviamo il comportamento del mondo, compreso gli altri esseri umani, sulla base di un gioco di stimolo e risposta; su questa base un calcolatore potrebbe diventare competitivo con il comportamento di un essere intelligente.
Esiste nell'essere umano un punto in cui l'informazione in ingresso viene "compresa", dopo di che provoca una risposta più o meno logica; nel calcolatore esiste solo la possibilità di avere una risposta che appare logica, manca la funzione di comprensione dell'informazione in ingresso.
È possibile aumentare il grado di comprensione di una informazione in ingresso aumentando il numero di relazioni tra l'input e il corpo di informazioni presenti in memoria, ovvero aumentando i significati connessi ad una determinata informazione.
Il significato legato ad una informazione, dal punto di vista informatico, risulta connesso ad una ulteriore rappresentazione, in cui compare come informazione correlata: in questa successione di rappresentazioni incluse l'una nell'altra non si vede la fine: l'attribuzione del significato partecipa ad un gioco di rimandi ricorsivi continui ed infiniti.
La sovrapposizione spazio temporale degli eventi, la sincronicità, produce una relazione potenziale che può essere l'inizio di una relazione stabile tra le esperienze in tal modo correlate.
La sincronicità tra eventi provoca una rete di interconnessioni che consente di stabilire la pertinenza dei rapporti tra gli oggetti.
È solo tramite questa rete di connessioni che è possibile stabilire il significato, inteso come relazione tra segni nella rappresentazione.
La coincidenza spaziale determina i rapporti tra gli oggetti nonché la loro collocazione.
La coincidenza temporale determina un nesso di causa-effetto essenziale nella catena di svolgimento causale degli eventi.
La probabilità che un evento si sovrapponga ad un'altro nello spazio-tempo fornisce un indice di conferma delle leggi fisiche che governano gli eventi stessi.
Tanto più la sovrapposizione appare improbabile tanto più aumenta la forza che conferma una possibile legge fisica che governa il fenomeno stesso.
La conoscenza di una legge fisica che sottenda al fenomeno riduce il fenomeno stesso alla prevedibilità statistica che da essa si ricava.
I corpi lasciati liberi nel campo gravitazionale cadono con un grado elevato di probabilità. (a meno che non finiscano in orbita).
Come un organismo ricava la legge fisica a partire dai dati dell'esperienza?
Il processo avviene in stadi successivi.
Il primo passo concerne la sincronicità degli eventi stessi.
Il secondo coinvolge l'osservazione di costanti statisticamente stabili.
Un organismo non può prescindere dalla propria struttura cognitiva, e nemmeno dal proprio apparato sensoriale.
Tutti gli eventi avvengono sullo sfondo di un meccanismo percettivo e procedono su diversi stadi di astrazione.
Ogni elemento percettivo si articola in successive astrazioni perdendo la propria natura frammentaria per convergere in uno schema generale in grado di essere interpretato in termini di classi e aggregati.
Alcune automobili sono "rosse", il rosso diviene una classe astratta in grado di raccogliere la caratteristica comune.
È evidente che occorrono diversi livelli di astrazione in cui gli eventi si trasformano e in cui mostrano le concomitanti caratteristiche.
L'automobile di per sé è una classe, anch'essa estratta dal mutevole percepire; il rosso appare come una costante riconoscibile come stimolo all'interno della rappresentazione opportuna.
La percezione elaborata in strati successivi presenta diversi piani e livelli di astrazione, a ciascun piano la coincidenza tra segni fornisce la chiave per determinare le costanti significative.
Il segno è un oggetto che denota un altro oggetto e che può essere il tramite per significare altri oggetti ancora.
La rete di rimandi continua in un vortice senza fine.
Il collegamento tra il segno ed il suo significato può essere simulata da un calcolatore, ma l'essenza di un tale processo sfugge all'analisi.
Il segno può trasformarsi in simbolo, nel momento in cui racchiude in sè la sintesi di una storia complessa.
Tutto il linguaggio è permeato di simboli.
Un organismo reagisce sulla base del proprio linguaggio più o meno complesso, il passaggio dallo stimolo alla risposta avviene sulla base dell'intricato sistema di correlazioni che legano i segnali al loro significato.
Il colore rosso provoca nel toro una reazione aggressiva, e pure è possibile provocare salivazione nel cane sottoponendolo ad un condizionamento di stimoli.
Il segno nella nostra esperienza percettiva è mutevole, e ritrova una propria stabilità tramite una elaborazione che coinvolge funzioni elementari della memoria.
L'analisi delle somiglianze, basata sulle differenze e le coincidenze, consente il riconoscimento del segno che diviene il fondamento della stimolazione e della elaborazione dell'organismo.
Una delle più evidenti difficoltà nel simulare un simile processo a calcolatore consiste proprio nella grande varietà di possibilità di significati che il segno può produrre.
Una ulteriore complicazione deriva dal fatto che uno stesso segno può, in dipendenza di un determinato contesto, riferirsi a distinti e a volte inconciliabili significati.
Per non parlare dell'ambiguità del linguaggio naturale.
Indispensabile alla comprensione di un messaggio è la memoria.
La memoria costituisce la lavagna su cui le parole ed i simboli sono registrati.