Piramide di Cheope: Pi greco e/o sezione aurea?
Le piramidi della piana di Giza: Micerino, Chefren e Cheope
Autore dei testi: Gaetano Barbella.
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Introduzione
La
piramide di Cheope resta mistero dei misteri, quasi a rimandarne indietro la memoria nel periodo della creazione del genere umano come ci viene tramandato dal primo libro della
Bibbia,
Genesi. Nulla, di tutto ciò che è stato argomentato su questa meraviglia del mondo, lascerebbe intendere una simile interpretazione, eccetto il fatto di ritenerla un'opera eseguita secondo canoni matematici a ragione delle sue proporzioni. È qui che si impernia una questione non da poco, poiché è sorto nel tempo, in coloro che se ne sono occupati, la convinzione che ogni elemento strutturale della piramide in oggetto, partendo dalla sua globalità, sia intonato al canone di
pi greco, il noto rapporto tra la circonferenza e il rispettivo diametro.
(TAV.01)
Prospetto piramide di Cheope:
1. Zed;
2. Camera del Re;
3. Camera della Regina;
4. Grande galleria;
5. Passaggio ascendente;
6. Passaggio discendente;
7. Camera sotterranea;
8. Passaggio senza sbocco.
C'è di più, perché la stessa piramide rispetterebbe anche un altro canone, quello della
sezione aurea o media ragione, nota nel
Rinascimento come
divina proporzione
(1).
Naturalmente nessuno può verificare - metro alla mano - che entrambi i canoni suddetti (pi greco e sezione aurea) siano stati gli effettivi parametri guida degli antichi egizi per erigere il monumento, "incertamente" funebre, del re
Cheope.
Questo perché la matematica di quei tempi, in pratica, era relativamente empirica ed il meglio che si poteva fare si rifaceva a quella dettata, per esempio, dal
papiro di Rhind che vedeva negli
8/9 il
«quarto della circonferenza» giusto in relazione alla ricercata
«quadratura del cerchio» che ha sempre appassionato tanti studiosi fino al non lontano passato. Prima di valutare le cose suddette, visto che si conosce da vicino il numero corrispondente di pi greco che si impara alle scuole elementari, vale la pena di rinfrescare la memoria sull'argomento della sezione aurea o media ragione che deriva da una costruzione geometrica che tutti conoscono, il cui calcolo si esprime nel modo seguente
(TAV.02):
la sezione aurea o media ragione di un segmento AB, è quella parte AX che è media proporzionale tra l'intero segmento e la rimanente parte XB. In particolare si può definire questa concezione con la seguente espressione di calcolo: AX:XB=(1+√5):2= 1,618033989... e se poi a 1,618033989... sottraiamo 1, otteniamo il relativo inverso, 0,618033988...