L'angolo aureo: intersezione di parabola con ellisse.
Autore dei testi: Gaetano Barbella.
Elaborazione web by Visibilmente.
(TAV.03)
Intersezione di una parabola con un'ellisse
Se l'intersezione di un determinato cerchio con la relativa parabola appropriata, come già visto, porta
all'«angolo aureo», altre intersezioni di coniche portano allo stesso scopo. Così può essere facendo
intersecare la parabola, prima considerata di coordinate fuoco (
p/2,0) e direttrice (
X=-p/2), con una ellisse di
coordinate centro (
0,0), segmenti
a=p e
b=p/2, per dar luogo, appunto, ad un'ascissa,
y=0,786151138...,
che è, poi, il valore della tangente dell'angolo aureo in questione. Da qui la configurazione di un triangolo
isoscele regolare il cui semiangolo ai loro vertici è, appunto, quello aureo. La peculiarità di queste figure piane
derivanti è di avere i due lati obliqui ortogonali alla parabola su cui insistono. Le loro basi,
ovviamente, riguardano l'ordinata derivante dalla suddetta intersezione delle due coniche. Altra peculiarità è
l'altezza di queste due figure che è uguale alla
p della parabola. Tutto ciò sancisce una legge geometrica a
riguardo secondo cui qualsiasi triangolo isoscele, che ha i lati obliqui ortogonali alla parabola su cui poggia, ha
l'altezza costante sempre uguale alla p della parabola.