Alessandro Manzoni: Arte e storia

Alessandro Manzoni Uomo dalla vita contemplativa e meditativa: la sua esistenza è sobria e regolare, scandita da eventi familiari e letterari, lontana dal timbro romantico. È sul piano dell'interiorità, nei limiti concessi dal suo pudore nel parlare di sé, che si debbono cercare i tratti significativi e le svolte della sua vita, come la conversione. La ricerca della verità, i modi con cui raggiungerla e il problema della moralità dell'arte sono al centro di tutta la riflessione di Manzoni sulla letteratura. Nella Lettre à M. Chauvet egli afferma la necessità di un intreccio tra poesia e storia: il compito dell'arte è quello di scrutare a fondo gli eventi di cui la storia ha tramandato solo la sostanza esteriore.
Con gli Inni sacri il Manzoni compie un'esperienza pressoché unica nella lirica ottocentesca italiana: ripudiando la propria precedente esperienza di poeta classicistico, elabora una poesia di carattere corale, affrontando temi sacri e liturgici, per dar voce alla comunità dei credenti.
Nelle Odi del 1821 affronta il tema politico e patriottico, contrapponendo la riflessione storica con quella religiosa e morale.
Ne I promessi sposi Manzoni, per la prima volta nella storia delle tragedie, narra la vicenda di due personaggi che appartengono al volgo, finora destinato a comparsate.
Si deve riconoscere a Manzoni l'estirpazione della retorica dalla letteratura italiana e di aver inventato il romanzo italiano ottocentesco, fondendo originalmente esempi concreti e moduli disparati, e di aver avviato la nuova tradizione narrativa realistica europea. Nel romanzo il Manzoni compie una critica serrata dei comportamenti dei potenti, la cui incapacità di un'azione coerente, rigorosa e razionale di governo è sottolineata quasi a ogni pagina.




Alcune opere di Alessandro Manzoni:

  • Autoritratto (1801)
  • Del trionfo della libertà (1801)
  • Alla sua donna (1802)
  • Alla Musa (1802)
  • A Francesco Lomonaco (1802)
  • I sermoni (1802 - 1804)
  • Adda (1803)
  • In morte di Carlo Imbonati (1806)
  • Urania (1809)
  • A Parteneide (1809 - 1810)
  • A Parteneide (1809 - 1810)
  • Inni sacri (1812 - 1822)
  • Il proclama di Rimini (1815)
  • Il Conte di Carmagnola (1816)
  • L'ira di Apollo (1816)
  • Prefazione al Conte di Carmagnola (dal 1816 al 1820). Contiene una descrizione delle innovazioni introdotte nell'omonima tragedia.
  • Osservazioni sulla morale cattolica (1819)
  • Il cinque maggio (1821)
  • Discorso sopra alcuni punti della storia longobarda in Italia (1822)
  • Fermo e Lucia (1823)
  • Lettera sul romanticismo a Cesare D'Azeglio (1823)
  • Lettre à monsieur Chauvet sur l'unité de temps et de lieu dans la tragedie (1820)
  • Adelchi (1820 - 1822)
  • Lettera a Victor Cousin (1828 - 1830) - incompiuta
  • Del romanzo storico, e, in genere de' componimenti misti di storia e di invenzione (1830)
  • Storia della colonna infame (1840)
  • I promessi sposi (1840 - 1842)
  • Sulla lingua italiana (1846)
  • Dell'Invenzione (1850)
  • Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla (1868)
  • Intorno al vocabolario (1868)
  • Intorno al libro "De vulgari eloquentia" di Dante (1868)
  • Lettera al Marchese Alfonso della Valle di Casanova (1871)
  • Saggio sulla rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859



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