Glossario tecnico delle guide per usare PC
Lettera M
Masterizzatore:
è un elemento hardware del computer col quale è possibile leggere, scrivere e ri-scrivere dati digitali su CD e DVD. Per poter funzionare il masterizzatore si avvale di particolari programmi detti di masterizzazione (o mastering), abitualmente forniti assieme al prodotto. Il masterizzatore può anche essere impropiamente denominato lettore CD o lettore DVD: questa nomenclatura è corretta solo se l'apparecchio non è ha la tecnologia necessaria per scrivere e ri-scrivere i CD o i DVD.
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Memoria:
col termine memoria in un computer, s'intende indicare un dispositivo o un insieme di dispositivi che immagazzinano dati e istruzioni da utilizzare per le elaborazioni successive: memoria principale, la memoria dell’unità centrale di calcolo; memoria ausiliaria, quella di dischi o nastri magnetici esterni al computer.
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Memoria R.A.M.:
Random Access Memory, è la memoria su cui il processore legge e scrive con accesso casuale le informazioni. Per accesso casuale s'intende senza debbano essere rispettati ordine sequenziali di allocazione, come invece avviene su un nastro magnetico.
La memoria RAM costituisce la memoria principale dell'elaboratore e ne delinea anche la velocità di calcolo. Il processore parcheggia (legge, scrive e cancella) nella RAM istruzioni e dati, snellendo il tempo e la massa di calcolo. La RAM è più lenta della CPU, pertanto la sua velocità, espressa in Hz è importante per determinare le prestazioni del PC.
La memoria RAM sarà azzerata ogni volta che il PC sarà spento. Qualche volta può capitare di saturare la memoria RAM, appesantendo o bloccando il PC: con un riavvio del sistema si tornerà alla situazione normale. Questo effetto è spesso dovuto al caricamento contemporanei di diversi programmi, specialmente di grafica o gioco, che richiedono grandi prestazioni alla CPU e quindi grandi quantità di dati e istruzioni da salvare sullo spazio fisico dei banchi di RAM.
In base all'architettura utilizzata, la CPU può accedere direttamente alla memoria o per mezzo di controller.
In quanto alla possibile espansione, occorre precisare che esiste un limite intrinseco nella velocità di trasferimento dati: i sistemi operativi a 32bit (come Windows XP) possono gestire fino a un massimo di 2GB di memoria RAM.
Ad ogni modo, quando si applicano banchi di memoria RAM sulla scheda madre, occorre tenere presente che il processore e la scheda madre:
si adeguano alla velocità in MHz del banco di memoria più lento. Pertanto è importante utilizzare memoria RAM con velocità di trasferimento dati uguale o di poco diversa;
alcuni tipi di memoria possono essere applicati solo in numero pari: cioè 2 oppure 4 degli slot disponibili (4) debbono essere occupati.
Tra le varie tipologie di memoria RAM, indico quelle che oggi sono le più diffuse: DDRII e DDRI, entrambe della tipologia SDRAM (Synchronous Dynamic Random Access Memory). Queste memorie sono asincrone e sono 3 volte più veloci rispetto alle precedenti SIMM. La DDRII ha inoltre il vantaggio di una maggiore velocità di trasferimento (che può anche essere modulata dal processore allo scopo di ridurre il consumo elettrico).
Anche la scheda video dispone di una memoria RAM, che spesso è condivisa, limitandone le prestazioni di calcolo grafico-video.
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Messa a terra:
Col termine di "messa a terra" in fisica si intende l'insieme attività e metodologie attuate allo scopo di portare un elemento metallico a ugual potenziale elettrico del terreno. In questo modo si previene il formarsi di scariche elettrostatiche e si evitano danni e inconvenienti elettrici. Il caso più significativo di messa a terra riguarda la "gabbia di Faraday", che prende il nome dal fisico scopritore Michael
Faraday (22/09/1791 - 25/08/1867), utilizzata per proteggere cabine elettriche, apparecchiature esposte alle intemperie e spesso anche edifici. La gabbia di Faraday consiste in una sorta di rete metallica che avvolge l'ambiente da proteggere e che è collegata a terra per mezzo di anodi sacrificali (detti anche puntazze).
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Microfono:
apparecchio collegabile al PC con il quale è possibile riprodurre, salvare o inviare a altri PC la propria voce o qualsiasi altro suono. L'utilizzo più frequente di un microfono per computer lo si trova nella chat o nelle telefonate VOIP.
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Modem (MOdulazione e DEModulazione):
apparecchio usato sui PC per trasferire dati attraverso le linee telefoniche. Questo strumento, di fatto un'
interfaccia, converte i segnali digitali in segnali analogici e viceversa attuando una modulazione e demodulazione.
Il computer invia i dati (bit digitali) al modem, che li trasforma in modulazioni di frequenza (onde elettromagnetiche) e quindi li invia a destinazione attraverso la linea telefonica. All'altro copo della linea telefonica un altro modem, del tutto simile al primo, riceve il segnale modulato e lo converte (demodulazione) in bit digitali comprensibili al computer di destinazione.
L'unità di misura della velocità di trasmissione dei dati si misura in bit al secondo [b/s], anche se comunemente si trova questa dimensione espressa in
Mbps (mega-bit-per-secondo).
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Monitor (altrimenti detto display):
è un quadrante o schermo video che rappresenta in modo visivo i dati di un computer.
Vi sono anche monitor tattili, usati dalle persone cieche, che mostrano testi in alfabeto Braille.
Quando i monitor utilizzano l'ormai vecchio sistema a tubo catodico sono definiti CRT (Cathode Ray Tube, tubo a raggi catodici), mentre quando utilizzano la tecnologia dei cristalli liquidi sono definiti LCD (Liquid Crystal Display, visualizzatore a cristalli liquidi).
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Mouse (pronunciato maus):
periferica d’ingresso di un computer usata per muovere con rapidità il cursore sullo schermo e comandare l’esecuzione di determinate operazioni. Il mouse è dotato di pulsanti per l’invio dei comandi: comunemente detti
tasto destro e
tasto sinistro. Spesso è presente anche una rotellina centrale, utilizzata per la navigazione in internet e per la lettura dei documenti (scorrimento verticale delle pagine).
Il mouse è abitualmente collegato al case sul lato posteriore, tramite un connettore del tipo PS/2 di colore verde. I mouse più moderni utilizzano
connettori di tipo
USB.
In merito al tipo di sensore usato per "leggere" lo spostamento del mouse sulla scrivania oppure sul mouse-pad (il tappetino...) possiamo distinguere in:
mouse analogico (semplicemente detto mouse), nel lato adagiato alla scrivania ha una pallina che ruotando muove dei piccoli cilindri, i quali a loro volta interagiscono con una piccola scheda elettronica posta all'interno del mouse;
mouse ottico: che sfrutta il riflesso di luce di un piccolo raggio creato da un LED. Questo mouse non può essere usato su superfici riflettenti, in quanto la luce del LED sarebbe continuamente riflessa tra trasduttore e superficie producendo errori nel movimento del cursore sullo schermo;
mouse laser: che sfrutta il un piccolo raggio laser invisibile all'occhio umano (laser di classe 1). Questo tipo di mouse è il migliore, in quanto puù essere usato su qualsiasi superficie e ha una notevole precisione di movimento;
In merito al tipo di cavo usato possiamo distinguere in:
mouse con cavo: la connessione del cavo avviene in modo diretto tra mouse e case del computer;
mouse wireless (senza cavo): la connessione del cavo è spezzata, cioè il cavo parte dal case e arriva a un sensore radio (o a raggi infrarossi o via bluetooth). Il sensore radio riceve il segnale dal mouse wireless (alimentato da una o due pile stilo o ministilo), permettendo così piena libertà di movimento alla mano utilizzata per il mouse.
In merito alla pressione dei tasti e all'utilizzo del mouse (con PC accesso) possiamo dire che:
click (o clic, come qualcuno vorrebbe italianizzare un termine anglosassone): è il suono emesso durante la pressione dei tasti del mouse;
singolo click: si dice quando si preme una sola volta su uno dei tasti del mouse;
doppio click: si dice quando si preme per due volte, in breve successione, su un tasto del mouse (comunemente il sinistro). Il doppio click, quando eseguito con il cursore su un file, ne propone l'apertura (o altri comandi rapidi);
fare click sul tasto destro...: una singola pressione sul tasto destro del mouse permette di accedere a un particolare menù di scelta rapida;
fare click sul tasto sinistro (o più semlicemente fare click, senza specificarne il tasto, sottintendendo il sinistro...): una singola pressione sul tasto sinistro del mouse permette di selezionare l'oggetto che si trova in quel momento al di sotto del cursore (oppure a altro menù di selezione);
trascinare (o drag & drop): per trascinare un oggetto (un'icona, un file...) occorre posizionare il cursore su di esso e tenere premuto il tasto sinistro, quindi, muovendo il cursore fino alla posizione di destinazione, rilasciare;
copiare: per copiare un oggetto (un'icona, un file...) occorre posizionare il cursore su di esso e tenere premuti il tasto sinistro del mouse e il tasto control da tastiera (CTRL), quindi muovere il cursore fino alla posizione di destinazione della copia, ...rilasciare;
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