Glossario tecnico delle guide per usare PC
Lettera D
Dialer:
è un piccolo programma che si auto
installa sul vostro computer a vostra insaputa mentre navigate. Una volta insediato sul pc, reimposta la connessione a internet verso numeri telefonici
molto costosi. L'utente che lo utilizza senza rendersene conto, troverà in bolletta addebiti molto pesanti, anche di migliaia di euro. Sono immuni da questi programmi gli utenti che utilizzano connessioni di tipo
ADSL, in quanto non è prevista la connessione remota con impostazione (chi ha una connessione di tipo ADSL ma dispone anche di un modem tradizionale, deve sempre impostare in Internet Explorer la connessione nel seguente modo:
Internet Explorer » strumenti » opzioni internet » connessioni » spuntare la voce “non utilizzare mai le connessioni remote”)
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Dato:
in informatica si dice di ogni informazione che possa essere trattata da un computer: da qui l'espressione «elaborazione elettronica dei dati».
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Differenza di potenziale (ddp):
nella fisica elettromagnetica, è la differenza in potenziale (o ddp) tra due punti immersi in un campo di forze conservativo, gravitazionale o elettrostatico. Il potenziale è il lavoro necessario per spostare l’unità di massa o di carica positiva da un punto all’infinito. Il potenziale intermolecolare è quello che interviene tra due molecole. Parlando di elettromagnetismo, il campo di forze è elettrostatico. Presi due punti in questo campo, è possibile calcolarne la reciproca differenza di potenziale elettrico (misurata in
volt [V], in quanto trattasi di tensione).
La differenza di potenziale è alla base del principio della forza elettromotrice o e.m.f. (dall'inglese electro-motive force), che tende a spingere due elettroni da un punto ad un altro.
Una differenza di potenziale è misurabile alle estremità di un conduttore elettrico che si muova perpendicolarmente a un campo magnetico.
In un comune circuito elettrico, la differenza di potenziale tra due punti è la differenza dei loro potenziali elettrici (o potenziali scalari).
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Dissipatore:
è un componente che permette di diminuire la temperatura di altri elementi che trasformano in calore parte dell'energia elettrica utilizzata per il loro funzionamento. Nei computer i componenti che maggiormente trasformano in calore l'energia elettrica sono i transistor, contenuti in grandissima quantità nei
processori. Il dissipatore sottrae calore, per mezzo dell'elevata conducibilità termica, il resto del lavoro di riduzione del calore è svolto da una ventola che muove in continuazione l'aria che lambisce le pareti lamellari del dissipatore. L'aria può essere considerata un isolante termico, visto il suo basso coefficiente di conducibilità termica, pertanto deve essere costantemente ricambiata con aria molto più fresca. Questo accorgimento di sottrazione del calore alla CPU evita che il surriscaldamento provochi malfunzionamenti, arresti improvvisi o rottura.
Il processore è direttamente collegato alla scheda madre.
Sopra al processore è fissato in modo saldo il dissipatore, dal lato piano. Tra i due è utilizzata una speciale pasta altamente conduttiva a base d'alluminio, che deve
annullare la presenza d'aria.
Sopra al dissipatore è avvitata una ventola delle dimensioni adeguate, collegata elettricamente alla scheda madre, che ne gestisce il numero di giri in base alla temperatura rilevata sulla CPU.
I materiali, conduttori termici, utilizzati per la costruzione dei dissipatori sono il rame (costoso e poco usato) e l'alluminio.
La forma lamellare del dissipatore, disposta spesso a stella, aumenta l'efficacia nella conduzione del calore, in quanto ne aumenta la superficie radiante a contatto con aria fresca (convezione).
Spesso, viste le ridotte dimensioni dei case e la grande quantità di componenti scaldanti contenuti, è necessario provvedere a installare una o più ventole secondarie in grado di rigenerare costantemente grandi masse d'aria nell'interno del case.
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DOS (MS-DOS):
MS-DOS è il
sistema operativo che fu abbinato al primo PC-IBM. Si deve il nome alle iniziali della ditta che lo inventò, Microsoft e all'acronimo DOS:
Disk Operating System.
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Drive (pronunciato draiv):
il floppy drive o hard disk drive sono termini che indicano una periferica del computer che legge o scrive supporti di memorizzazione, come floppy disk, disco fisso, DVD o CD. La particolarità di questi sistemi di memorizzazione sta nel fatto che il sistema operativo (risorse del computer) attribuisce a loro una lettera dell'alfabeto, come A: , C: , D:, E: . E' possibile associare un nome alla lettera, per poter meglio ricordare in quale drive sono allocati i file.
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Driver (pronunciato draiver):
è sostanzialmente un
programma, cioè un insieme di procedure scritte in linguaggio macchina (assembly), che consente al
sistema operativo di connettersi e dialogare con un dispositivo
hardware (o una periferica) per poterlo guidare nello svolgimento delle sue funzioni.
Può essere considerato un'
interfaccia, con la quale il sistema operativo riesce a utilizzare l'hardware (stampante, scanner, lettore CD, scheda video...) anche senza conoscere come questi funzioni. Il dialogo tra sistema operativo e hardware avviene secondo modelli e schemi logici.
Il driver è sempre specificatamente scritto per il sistema operativo che dovrà utilizzare l'hardware e in riferimento al componente hardware stesso.
Grazie a questa interfaccia logica è possibile intercambiare sullo stesso PC hardware diverso costruito da produttori diversi.
Il sistema operativo, soprattutto se di recente produzione, ingloba al proprio interno numerosissimi driver (forniti dalle case costruttrici di hardware). Tuttavia, è sempre il costruttore del componente a preoccuparsi della creazione del driver necessario a far funzionare l'hardware secondo gli specifici sistemi operativi.
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